Il frutto noni
Il frutto noni, originario della Polinesia, è un superalimento ricco di nutrienti con oltre 2000 anni di uso tradizionale. Con il suo alto contenuto di vitamine, minerali e antiossidanti offre un profilo nutrizionale impressionante. Questo articolo passa in rassegna i componenti, gli effetti e gli impieghi di questo frutto singolare.
Lilia Baron
Redattrice

Il noni, un prodigio nutrizionale dalla Polinesia
Il frutto noni, conosciuto anche come gelso indiano, è un superalimento esotico ancora piuttosto sconosciuto da noi, con una lunga storia e impieghi molto vari. Il noni proviene originariamente dalla Polinesia e cresce in regioni tropicali come le Hawaii, le isole polinesiane e le zone costiere dell'America centrale. Da oltre 2000 anni i popoli originari di quelle regioni lo usano e lo venerano come « regina delle piante » o « frutto degli dèi ». Anche se il sapore non è del tutto all'altezza di questi nomi venerabili, i suoi componenti preziosi lo compensano ampiamente.
I nutrienti del frutto noni
Il frutto noni contiene moltissimi nutrienti, tra cui vitamine, minerali e composti vegetali secondari.
Vitamine:
- Vitamina C: sostiene il sistema immunitario e protegge le cellule dallo stress ossidativo.
- Vitamine B: la vitamina B1 (tiamina), la vitamina B2 (riboflavina), la niacina (B3), la vitamina B6 (piridossina) e la B9 (folato) sono importanti, tra l'altro, per il metabolismo energetico, per il funzionamento del sistema nervoso e per la divisione cellulare.
- Vitamina A: in forma di betacarotene, importante per la vista, per il sistema immunitario e per la salute della pelle.
- Vitamina E: un antiossidante liposolubile che aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
Minerali:
- Potassio: il frutto contiene quantità relativamente alte di potassio, importante per regolare la pressione e per il funzionamento di muscoli e nervi.
- Calcio: importante per la salute delle ossa e per la contrazione muscolare.
- Magnesio: interviene in oltre 300 reazioni enzimatiche del corpo, tra cui la sintesi delle proteine e la funzione muscolare e nervosa.
- Ferro: necessario per il trasporto dell'ossigeno nel sangue e per la produzione di energia.
- Fosforo: essenziale per ossa e denti forti e per la produzione di energia nelle cellule.
- Zinco: sostiene il sistema immunitario, la cicatrizzazione e il metabolismo.
- Rame: interviene nell'utilizzo del ferro e nella formazione dei globuli rossi.
- Selenio: un antiossidante che sostiene la salute delle cellule.
- Manganese: importante per il metabolismo osseo e per la formazione del tessuto connettivo.
Composti vegetali secondari:
- Antiossidanti: come i flavonoidi e i fenoli, che possono aiutare a neutralizzare i radicali liberi.
- Iridoidi: composti bioattivi specifici come il damnacantale e la scopoletina, ai quali si attribuiscono proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti.
- Betasitosterolo: un fitosterolo che può influire sul colesterolo.
- Polisaccaridi: carboidrati complessi capaci di modulare il sistema immunitario.
- Xeronina e proxeronina: alcaloidi ai quali si attribuiscono diversi benefici per la salute, benché l'evidenza scientifica sia limitata.
- Terpeni: composti organici con possibili proprietà antinfiammatorie.
- Antrachinoni: come il morindone e la rubiadina, che potrebbero avere proprietà antibatteriche e antiossidanti.
Amminoacidi:
- Amminoacidi essenziali: il noni apporta alcuni amminoacidi essenziali come leucina, lisina, triptofano, isoleucina, fenilalanina, treonina e valina, necessari al metabolismo delle proteine.
- Amminoacidi non essenziali: come glicina, serina e tirosina, importanti per diverse funzioni metaboliche.
Fibre:
- Sostengono la digestione e favoriscono una flora intestinale sana.
Acidi grassi:
- Acido linoleico (omega-6): importante per le funzioni cellulari e per la salute della pelle.
- Acido oleico (omega-9): può avere effetti positivi sul colesterolo.
- Acido caproico e acido caprilico: acidi grassi a catena media con proprietà antimicrobiche.
Enzimi:
- Proteasi: enzimi che possono aiutare a scomporre le proteine.
- Perossidasi: intervengono nei processi antiossidanti del corpo.
È una lista lunga, e comunque non completa. Il contenuto più alto è quello di vitamina C, potassio e antiossidanti. Questo mostra che il frutto ha senz'altro la stoffa del superalimento. Ora che sappiamo che cosa contiene, vediamo che cosa può fare per il nostro corpo.
L'effetto del noni
Per il ricco profilo nutrizionale del frutto noni gli si attribuiscono diversi effetti sulla salute.
Tradizionalmente il noni si impiega per:
- Alleviare il dolore: per trattare mal di testa, dolori articolari e muscolari.
- La cicatrizzazione: come impacco o pasta per trattare infezioni della pelle e ferite.
- Problemi digestivi: per alleviare disturbi di stomaco e stitichezza.
- Il sistema immunitario: per rafforzare il corpo in generale e prevenire le malattie.
- Effetto antinfiammatorio: perfino alcuni studi suggeriscono che il noni possa avere effetti antinfiammatori.
- Proprietà antiossidanti: il frutto contiene antiossidanti come le vitamine C ed E, capaci di neutralizzare i radicali liberi del corpo.
- Più energia e benessere
- Migliorare l'umore
- Dormire meglio
- Sostegno nelle malattie cardiovascolari
È importante tenere presente che molti degli effetti attribuiti al frutto noni si basano su usi tradizionali o su studi scientifici limitati. Mancano per ora prove cliniche sufficienti a confermare del tutto questi benefici.
Come si usa il noni
Il noni si può usare in modi diversi:
- Succo di noni: la forma di assunzione più diffusa.
- Capsule e compresse: il frutto essiccato e in polvere, per un dosaggio più semplice.
- Infusi: preparati con le foglie o con il frutto.
- Uso esterno: creme o pomate con estratto di noni per la pelle.
Il noni si assume soprattutto come succo. Come ho già accennato, al sapore bisogna abituarsi. Per fortuna la dose giornaliera è piuttosto piccola, così il succo si prende comunque bene.
La dose
Poiché il noni si assume soprattutto come succo, per la dose ci concentriamo sul succo. Inizia con non più di 1 o 2 cucchiai di succo al giorno. Puoi aumentare lentamente la quantità fino a 40 ml al giorno. È importante che tu prenda il succo sempre a stomaco vuoto. Cerca inoltre di berlo il più possibile puro. La bottiglia aperta va conservata in frigorifero e consumata entro tre settimane.
Non ci sono indicazioni chiare sulla durata consigliata del trattamento né su quando compaia l'effetto. Ci sono però molte testimonianze che indicano che l'effetto arriva dopo circa 3 settimane.
Comprare il succo di noni
Trovi il succo di noni in erboristeria, nei negozi di alimentazione naturale o su internet. Ci sono però grandi differenze di qualità. Scegli sempre un succo diretto. I succhi diretti sono puri e non allungati con acqua o altri liquidi come i succhi. Questo migliora il sapore, ma purtroppo non l'effetto. Meglio prendere il succo puro. Al sapore ci si abitua col tempo. Fai attenzione anche che si tratti di un succo di noni biologico e privo di contaminanti.
Interazioni ed effetti indesiderati del noni
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha classificato il succo di noni (30 ml al giorno) come sicuro per la salute. Non voglio però tacere (benché non sia stata dimostrata una relazione diretta) che esistono segnalazioni di effetti tossici per il fegato legati al consumo di succo di noni. Per questo le persone con malattie epatiche dovrebbero essere prudenti.
Il noni contiene grandi quantità di potassio. Le persone con problemi renali o chi assume farmaci che influiscono sul livello di potassio dovrebbero evitarlo.
Il noni può interagire con certi farmaci, in particolare con quelli che agiscono sul fegato.
Siamo tutti così diversi e unici che è sempre possibile che qualcuno non tolleri bene un alimento. Per questo ascolta sempre il tuo corpo. Se ti accorgi che qualcosa non ti fa bene, meglio non prenderlo. In caso di reazioni forti, rivolgiti subito a un medico.
La ricerca scientifica sul frutto noni
Nonostante i molti effetti che gli si attribuiscono, finora ci sono pochi studi scientifici solidi sul noni. Vale comunque la pena di vedere brevemente che cosa si sa.
Studi preclinici
In studi di laboratorio e su animali sono stati osservati alcuni possibili effetti del noni:
- effetto stimolante sul sistema immunitario
- proprietà antiossidanti
- inibizione della crescita di cellule tumorali (di seno, polmone e melanoma) in capsula di Petri
- prolungamento della sopravvivenza di topi con carcinoma polmonare impiantato dopo iniezione di succo di noni
Questi risultati della ricerca di base non sono però trasferibili direttamente all'essere umano.
Studi clinici
Finora ci sono pochissimi studi clinici sull'efficacia del noni nelle persone.
Alcuni studi hanno mostrato effetti positivi nell'ambito dello sport e della prestazione:
- miglioramento della resistenza
- più energia
- recupero più rapido
Un ampio sondaggio su oltre 8000 partecipanti ha rilevato miglioramenti soggettivi dello stato generale nel 75 % di loro. A quello studio manca però una metodologia scientifica.
Per concludere
Anche se sul piano scientifico non ci sono ancora molti risultati sull'effetto del frutto noni, dopo oltre 2000 anni di uso tradizionale collaudato per aumentare benessere e salute si è senz'altro meritato il nome di superalimento. Alla fine ciascuno deve provarlo di persona!